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Rinnovato protocollo investigativo tra Procura, Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza Avellino

La Procura della Repubblica di Avellino, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, la Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate hanno rinnovato, mercoledì 2 aprile, l'accordo per rafforzare il coordinamento investigativo tra l'Autorità Giudiziaria, la Guardia di Finanza e l'Amministrazione finanziaria in ambito provinciale.

L'accordo, la cui prima sottoscrizione è avvenuta nel 2022, ha quale principale obiettivo quello di aumentare il livello di coordinamento e cooperazione tra le istituzioni firmatarie, potenziando l'azione di repressione dell'evasione fiscale e delle altre forme di illegalità ad essa collegata, con particolare riguardo ai fatti di maggiore pericolosità e di allarme sociale, come le frodi transnazionali, l'emissione e l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, l'indebita compensazione di crediti di imposta, la creazione di schermi societari per fini esclusivamente illeciti, il conseguente riciclaggio dei proventi illeciti.

Infatti, sovente, le frodi fiscali, l'utilizzo di fatture false e di contabilità opache o artefatte sono reati spia di disegni criminali di più vasta portata, che permettono anche a pericolose e organizzate consorterie criminali di infiltrarsi nel tessuto economico e imprenditoriale, creando risorse finanziarie occulte e nascondendosi dietro prestanome e società artatamente costituite.

Al fine di potenziare l'efficacia e la tempestività dell'azione di contrasto, si è convenuto di confermare l'impegno assunto, implementando i flussi di comunicazione reciproci, sfruttando le potenzialità degli strumenti informatici, per consentire di assicurare nel contempo un coordinamento costante ed efficace tra gli sviluppi amministrativi e penali dei singoli contesti oggetto di investigazione.

L'applicazione del protocollo investigativo, nei primi tre anni, ha consentito di ottenere importantissimi risultati quali il sequestro nei cassetti fiscali di oltre 1,5 miliardi di Euro di crediti fittizi, la denuncia di oltre 170 soggetti, l'applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 17 persone fisiche e l'incasso dell'Amministrazione finanziaria di circa 12 milioni di euro oltre interessi e sanzioni per indebite compensazioni di crediti d'imposta inesistenti.