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Gilet gialli, ora la Francia teme il colpo di Stato

"Tentativo di golpe": è la drammatica ipotesi evocata dai servizi segreti francesi di fronte all’escalation delle violenze che stanno lacerando la Francia. Ne parla Le Figaro, che non è un quotidiano allarmista e ha relazioni strette con i vertici della sicurezza: "Ci sono forze eversive che stanno tentando di organizzare un colpo di stato", ha dichiarato la fonte dell’Eliseo citata dal giornale. La Dgsi (sicurezza interna) ha allertato la presidenza della Repubblica. Chi sono i potenziali golpisti? Non ci sono nomi ovviamente, ma si pensa a gruppi estremisti che soffiano sul fuoco della rivolta appoggiando i manifestanti. "Ci sono molti gilet gialli che dicono di voler marciare sull’Eliseo, altri che minacciano di morte coloro che vogliono trattare con il governo. Ma la Repubblica è salda, le istituzioni sono forti", ha dichiarato ieri sera il primo ministro Edouard Philippe intervenendo in diretta televisiva. I responsabili delle forze dell’ordine ne sono convinti: la grande fiammata di sabato scorso era stata preparata, la protesta contro il caro benzina e contro la perdita del potere d’acquisto non giustifica infatti una rivolta così violenta. "Gli estremisti che non sono riusciti ad imporre i loro leader alle scorse presidenziali cercano la rivincita. Vogliono far saltare il sistema", ha detto un sindacalista della polizia. Tutti ne sono convinti: domani, sabato 8 dicembre, a Parigi potrebbe succedere il finimondo. "Torneremo all’attacco, ma con le armi", avevano detto alcuni gilet gialli respinti dall’Arco di Trionfo la settimana scorsa. L’Eliseo si aspetta una calata massiccia di black bloc, di anarchici, di estremisti di destra e di sinistra, di teppisti provenienti dalle banlieue, tutta gente che ha imparato a conoscere le tecniche della guerriglia urbana e non avrebbe difficoltà a ricorrere all’uso delle armi. La fonte interpellata dal giornale parigino ha dichiarato che "all’interno e all’esterno del movimento dei gilet gialli sono stati lanciati appelli ad uccidere e ad usare armi da fuoco contro parlamentari, governo e forze dell’ordine".